Senna spectabilis

Famiglia : Leguminosae

Testo © Pietro Puccio

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La Senna spectabilis è un alberello tropicale dalla chioma espansa che può superare i 10 m d’altezza © G. Mazza

La specie è originaria dell’America settentrionale (Messico), America Centrale e America Meridionale (Argentina, Bolivia, Colombia, Paraguay e Perù), dove cresce nelle foreste fino a 2000 m di altitudine, in zone caratterizzate da spiccata stagionalità.

Il nome del genere deriva dall’arabo “sanā” con cui veniva chiamata la Senna alexandrina Mill.; il nome specifico è il termine latino “spectabilis” = ragguardevole, con riferimento alle sue caratteristiche ornamentali.

Nomi comuni: golden wonder, yellow cassia (inglese); acássia, canafístula-de-besouro, cássia do nordeste, pau-de-ovelha, tula-de-besouro (portoghese - Brasile); algarrobilo, candelillo, carnaval, casia amarilla, casse marron, chiquichique, chucaro, flor de todos los santos, frijolillo, mucutena, velero, velillo (spagnolo); mhomba (swahili).

La Senna spectabilis (DC.) H.S.Irwin & Barneby (1982) è un arbusto o albero deciduo dalla chioma espansa di veloce crescita, alto 4-10 m, anche se in natura vecchi esemplari possono raggiungere 18 m, con diametro del tronco fino a circa 30 cm e corteccia grigia che tende a divenire rossastra con l’età.

Le foglie sono alterne, piuttosto pendule, lunghe 20-35 cm, pennate, con 7-15 paia di foglioline da ovate a lanceolate dai margini interi, lunghe 3-8 cm e larghe 1-2 cm, con apice appuntito, di colore verde intenso, pubescenti inferiormente.

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Le infiorescenze sono densi racemi di 10-50 cm con corolle di 3,5-4 cm © Mazza

Infiorescenze terminali ed ascellari in larghi e densi racemi di 10-50 cm di lunghezza portanti numerosi fiori profumati, di 3,5-4 cm di diametro, con cinque petali gialli diseguali e sette stami fertili.

I frutti sono legumi più o meno cilindrici, lunghi 10-40 cm, di colore bruno nerastro contenenti numerosi semi piatti di colore bruno, di circa 0,5 cm di diametro.

Si riproduce per seme, che conviene preventivamente scarificare e tenere in acqua per un giorno, per facilitarne la germinazione, prima della messa a dimora in un substrato sabbioso, ricco di humus, alla temperatura di 22-24 °C. Ai tropici tende a sfuggire alla coltivazione e diventare infestante.

Specie estesamente coltivata nelle zone a clima tropicale e sub- tropicale come pianta ornamentale, per il delicato fogliame e la spettacolare fioritura tardo-estiva, e come albero da ombra.

Non è particolarmente esigente riguardo al terreno, anche se in quelli fertili, profondi e ben drenati, cresce con particolare vigore; non sopporta temperature appena sotto 0 °C, se non eccezionali e di brevissima durata.

Le innaffiature devono essere regolari in estate, ma lasciando asciugare i primi strati di suolo, piante ben radicate possono sopportare periodi di secco; utili le potature, dopo la fioritura, di contenimento e di formazione.

Le foglie presentano un elevato contenuto di azoto (3,3%) e la pianta è in grado di produrre una grande quantità di biomassa ricca in azoto, a tale scopo veniva piantata ai bordi dei terreni coltivati, ma tale azoto è a discapito di quello contenuto nel suolo, infatti la specie non fissa simbioticamente l’azoto dell’aria, come altre leguminose che quindi sono da preferire.

Il legno è utilizzato localmente come combustibile, per staccionate e per realizzare piccoli utensili. Pianta mellifera viene spesso piantata a questo scopo. Infine estratti della pianta sono utilizzati nella medicina tradizionale come analgesici, antinfiammatori, lassativi e purgativi.

Sinonimi: Cassia spectabilis DC. (1813); Cassia speciosa Kunth (1824); Cassia humboldtiana DC. (1825); Cathartocarpus humboldtianus Loudon (1830); Cathartocarpus speciosus (DC.) G.Don (1832); Cathartocarpus trinitatis (DC.) G.Don (1832); Cassia trinitatis Benth. (1840); Cassia edulis Posado in Baill. (1872); Cassia edulis Posada-Ar. (1872); Cassia edulis Sessé & Moc. (1888); Cassia totonaca Sesse & Moc. (1894); Cassia carnaval Speg. (1910); Cassia amazonica Ducke (1922); Pseudocassia spectabilis (DC.) Britton & Rose (1930).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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