Seriola dumerili

Famiglia : Carangidae

 

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Testo © Giuseppe Mazza

 

 

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Le ricciole adulte ( Seriola dumerili ) nuotano spesso in coppia © Giuseppe Mazza

La Ricciola ( Seriola dumerili - Risso, 1810 ) appartiene alla classe degli Actinopterygii, i pesci con le pinne raggiate, all’ordine dei Perciformes ed alla famiglia dei Carangidae.

Il nome del genere viene dal latino "seria" = barile. Declinando il nome, una "seriola" sarebbe un piccolo barile, e in effetti parliamo del più grande carangide del Mediterraneo, che raggiunge i 2 m di lunghezza con oltre 50 kg di peso.

La specie è dedicata a André Marie Constant Duméril (1774-1860), erpe- tologo ed ittiologo francese di fama internazionale.

Zoogeografia

Presente nel Mediteranno, eccetto il Mar Nero, è un pesce cosmopolita. La troviamo infatti ovunque, nelle acque marine temperate e tropicali di tutto il mondo.

Ecologia-Habitat

Di solito naviga fra i 20 m ed i 70 m di profondità, ma può nuotare anche in superficie e scendere fino a 360 m. Quando frequenta i reef, come molti pesci predatori degli erbivori, accumula, un po’ alla volta, nel tempo la ficotossina proveniente dal Gambierdiscus toxicus, una microalga dinoflagellata che vive fra i coralli.

La carne degli esemplari più grossi può essere allora avvelenata e quindi non commestibile, perché provoca una grave intossicazione nota come ciguatera.

Morfofisiologia

Il corpo è allungato, fusiforme ma compresso sui lati, e gli esemplari più giovani sono, in proporzione, più alti.

La pelle è liscia, ricoperta da scaglie minute, e la bocca ampia, come conviene a un predatore. Numerosi denti, piccoli e sottili, si trovano, ad ampie fasce, sulle le mascelle e all’interno della bocca, persino sulla lingua.

Le pinne dorsali sono due. La prima, bassa e molto modesta, è preceduta da una spina solo nei giovani; la seconda è invece lunga, visibile soprattutto nei primi grandi raggi perché il profilo è poi falciforme. L’anale, più corta, simmetrica, è preceduta, anche qui, nei giovani, da una spina.

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E’ il più grande Carangidae del Mediterraneo con quasi 2 m di lunghezza ed oltre 50 kg di peso © Giuseppe Mazza

Le pettorali sono relativamente corte e spatolate, più piccole delle ventrali, che però non frenano la corsa del pesce, perché scompaiono, quando vengono ripiegate, in un apposito alloggiamento.

Sembra che la ricciola possa raggiungere i 50 km/h e questo stimola ovviamente i pescatori sportivi, che ne apprezzano la forza e la combattività.

Il dorso è grigio con riflessi dorati, i lati sono più chiari ed il ventre bianco-argento.

Etologia-Biologia Riproduttiva

La Seriola dumerili si nutre principalmente di pesci e calamari che cattura generalmente al largo, ma che non esita ad inseguire fin sotto le coste.

I giovani vivono in branchi numerosi. Gli adulti in piccoli gruppi, ma si notano anche delle coppie fisse e dei solitari. Nel Mediterraneo d’estate nuotano per lo più in superficie, mentre d’inverno si riparano dal freddo in profondità.

Raggiungono la maturità sessuale verso gli 80-130 cm, quando pesano quasi 10 kg.

Nel Mediterraneo la riproduzione avviene in genere fra maggio e luglio, a gruppi sincronizzati nell’emissione dei gameti e la maturazione delle uova.

Queste, pelagiche, sono larghe appena 1,12 mm, e si sviluppano in un paio di giorni. I piccoli si nutrono subito di plancton ed hanno una crescita molto rapida, caratteristica anche dei giovani.

In gabbie galleggianti per piscicoltura, giovani ricciole di 60-70 g hanno raggiunto i 900 g in 5 mesi !

Il primo ostacolo all’allevamento, sta nel fatto che, non si è ancora riusciti a riprodurle in cattività: occorre cercare i piccoli in natura, e poi anche la dieta non è delle più semplici, perché non esiste un mangime specifico, ed il grosso dell’alimentazione è costituito da pesce azzurro e scarti della pesca.

L’indice di vulnerabilità della specie segna attualmente 54 su una scala di 100.

Sinonimi

Caranx dumerili - Risso, 1810; Regificola parilis - Whitley, 1948; Seriola boscii - Valenciennes, 1833; Seriola gigas - Poey, 1860; Seriola purpurascens - Temminck & Schlegel, 1845; Seriola rhombica - Smith, 1959; Seriola simplex - Ramsay & Ogilby, 1886; Seriola tapeinometopon - Bleeker, 1853; Trachurus aliciolus - Rafinesque, 1810; Trachurus fasciatus - Rafinesque, 1810.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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