Sphagneticola trilobata

Famiglia : Compositae

Testo © Pietro Puccio

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Come indica il nome generico la Sphagneticola trilobata è una pianta dell’America tropicale che ama i suoli umidi. La medicina tradizionale e studi di laboratorio hanno evidenziato negli estratti delle foglie la presenza di composti con attività analgesica, antibatterica ed antiinfiammatoria © Giuseppe Mazza

La specie è originaria del Belize, Brasile, Colombia, Costa Rica, Ecuador, Guatemala, Guyana, Guyana Francese, Honduras, Messico (Campeche, Chiapas, Quintana Roo, Tabasco e Veracruz), Nicaragua, Panama, Perù, Santa Lucia, Suriname e Venezuela dove cresce generalmente su suoli umidi e lungo le spiagge, a basse e medie altitudini.

Il nome generico deriva da Sphagnum, genere di muschio, e dal verbo latino “colo” = abitare, con ovvio riferimento; il nome specifico è l’aggettivo latino “trilobatus, a, um” = trilobato, con riferimento alle foglie.

Nomi comuni: creeping daisy, creeping oxeye, gold cup, Singapore daisy, Spanish verveine, wedelia, wild marigold, wild sunflower (inglese); pasmo (Belize); agrião, insulina, margaridão, picão-da-praia, vedélia (Brasile); clevellin de playa (Costa Rica); romero de playa (Cuba); margarita (Guatemala); kan kun, siemprevive, taj (Messico); me caso no me caso (Nicaragua); clavellín de playa, flor de coco (Panama); manzanilla, manzanilla de playa, margarita amarilla (Porto Rico).

La Sphagneticola trilobata (L.) Pruski (1996) è una specie erbacea perenne procombente, vigorosa, ramificata, alta 15-30 cm, con fusti cilindrici, lunghi 10-40 cm, verdi o rossastri, radicanti ai nodi. Le foglie, sessili o su un corto picciolo, sono opposte, da trilobate a ellittico-lanceolate con apice appuntito e margini irregolarmente serrati, piuttosto spesse, lunghe 5-10 cm e larghe 1-5 cm, di colore verde intenso, lucide e rugose al tatto. Le infiorescenze, su un peduncolo eretto lungo 5-20 cm, sono i tipici capolini delle Compositae, solitari, ascellari, costituiti da numerosi fiori sessili inseriti a spirale su una base tondeggiante, il ricettacolo, di 4-6 mm di diametro, circondata da un involucro costituito da una serie di brattee lanceolate con margini ciliati, lunghe 1-1,5 cm, di colore verde. I fiori dell’anello esterno, chiamati fiori del raggio, fertili, in numero di 8-13, lunghi 0,6-1,5 cm, hanno la corolla ovata con apice generalmente tridentato, di colore giallo vivo. I fiori del disco hanno corolla tubolare, lunga 4-5 mm, gialla. I frutti sono acheni (o più correttamente cipsele) clavati, lunghi circa 5 mm, di colore nerastro, provvisti di pappo costituito da una corona di scaglie irregolari fuse insieme.

Si riproduce per seme, ma solitamente e facilmente per divisione e porzioni di fusto.

Specie di veloce crescita dal fogliame ornamentale e fioritura pressoché continua nelle regioni tropicali e subtropicali, utilizzabile anche in quelle a clima temperato caldo, dove può resistere a temperature di poco inferiori a 0 °C, perdendo la parte aerea, ma ricrescendo in primavera. Particolarmente adatta come copri suolo in pieno sole, per una abbondante fioritura, ma si adatta anche a situazioni poco luminose; utilizzabile nel controllo dell’erosione e nella stabilizzazione di dune. Risulta per contro altamente infestante sfuggendo facilmente alla coltivazione, anche tramite piccoli frammenti di fusto, e colonizzando velocemente ampi spazi formando una massa compatta di vegetazione che soffoca quella preesistente, riesce a coprire, arrampicandosi, anche arbusti e piccoli alberi. Si adatta infatti ad un’ampia varietà di suoli, umidi, in preferenza, ma anche siccitosi, da pietrosi a sabbiosi, da acidi ad alcalini, sopporta anche elevati livelli di salinità.

Parti della pianta sono utilizzate nella medicina tradizionale per varie patologie, studi di laboratorio hanno evidenziato negli estratti delle foglie la presenza di composti con attività analgesica, antibatterica e antiinfiammatoria.

Sinonimi: Silphium trilobatum L. (1759); Buphthalmum repens Lam. (1785); Wedelia carnosa Rich. (1807); Polymnia carnosa (Rich.) Poir. (1816); Polymnia crenata (Rich.) Poir. (1816); Buphthalmum procumbens Desf. ex Steud. (1821); Buphthalmum strigosum Spreng. (1821); Acmella spilanthoides Cass. (1822); Acmella brasiliensis Spreng. (1826); Wedelia paludosa DC. (1836); Wedelia paludosa var. vialis DC. (1836); Verbesina tridentata Spreng. (1826); Wedelia paludicola Poepp. (1843); Verbesina carnosa (Rich.) M.Gómez (1890); Seruneum trilobatum (L.) Kuntze (1891); Wedelia trilobata (L.) Hitchc. (1893); Stemmodontia carnosa (Rich.) O.F.Cook & G.N.Collins (1903); Wedelia brasiliensis (Spreng.) S.F.Blake (1930); Complaya trilobata (L.) Strother (1991); Thelechitonia trilobata (L.) H.Rob. & Cuatrec. (1992).

 

Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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