Stereum hirsutum

GIF - 5.2 Kb

 

Testo © Massimiliano Berretta

 

JPEG - 150.4 Kb
Lo Stereum hirsutum fruttifica tutto l’anno su ceppaie di latifoglie e tronchi caduti © Giuseppe Mazza

Famiglia: Stereaceae Pilát, 1930

Genere: Stereum Persoon ex S.F.Gray, 1821

Stereum hirsutum (Willdenow Ex Fries) S.F.Gray ,1821

Il nome del genere deriva dal greco "stereós" = fermo, saldo, rigido; mentre hirsutum deriva dal latino “hirsutus” = irsuto, per la superficie villosa.

È un fungo che non desta interessi alimentari per cui in Italia non ha nomi volgari o dialettali.

In Francia è conosciuto con il nome di “Stérée hirsute”; in Germania “Zottiger schichtpilz“, “Striegeliger Schichtpilz”; in Inghilterra “Hairy parchment”.

Descrizione del genere

Nel Genere Stereum ci sono carpofori sia resupinati che effuso-reflessi, solo in pochi casi brevemente stipitati, con orlo ondulato, lobato; imenoforo liscio, a volte un po’ verrucoso, situato nella parte inferiore del fungo; la carne è coriaceo-elastica o legnosa. Sistema ifale dimitico con ife strutturali, ife generative ialine senza giunti a fibbia.

Sporata bianca, spore amiloidi, cilindracee, lisce, senza poro germinativo.

JPEG - 136.4 Kb
Particolare del fantasioso imenio non commestibile © Giuseppe Mazza

Specie saprotrofe che vegetano su legno deteriorato di varie latifolglie o conifere.

Descrizione della specie

Cappello: generalmente espanso-reflesso, raramente resupinato, spesso a cappelli sovrapposti, imbricati e mensolati; superficie pileica villosa in maniera più accentuata verso il punto di attacco al substrato, irregolarmente sinuosa e ondulata; il colore variabile va dal giallo-aranciato al giallo-bruno o grigio, con zonature concentriche bruno-arancio e margine spesso più chiaro.

Imenio: situato nella parte inferiore del cappello, appoggiata al substrato, liscio, a volte un po’ gibboso, da giallastro ad aranciato, negli esemplari più vecchi diviene grigio-ocra o nocciola.

Gambo: assente.

Carne: molto esigua, sottile, giallo brunastra, a consistenza coriacea ma elastica.

Habitat: fruttifica tutto l’anno su legno deteriorato di latifoglie, su tronchi a terra, ceppaie o grosse branche.

Commestibilità: non ha alcun valore alimentare per la poca carne e soprattutto perché coriaceo.

Microscopia: spore ialine, cilindracee, lisce 5.5-7.5 x 2-3,5 µm. Ife generative larghe 2-4 µm, senza giunti fibbia, Ife strutturali larghe 3-6 µm.

Osservazioni: È il fungo più comune, riconoscibile per i basidiomi vellutati e la colorazione giallo-aranciata.

Nel corso degli anni, tra il 1800 e il 2009, sono state create ben 26 entità tra forme e varietà della specie typus.

Esistono numerose altre specie di Stereum non sempre facili da determinare macroscopicamente.

Molto simili sono: S. subtomentosum Pouzar, però è leggermente stipitato, ha la superficie a pelo corto, più sottile rispetto a S. hirsutum, mentre l’habitat è lo stesso; S. insignitum Quèlet , cresce in area più meridionale, anch’esso è stipitato, ha colori pileici più scuri ed imenio ocra chiaro, con elementi cilindracei o clavati decorati con escrescenze all’apice (pseudoacantofidi).

JPEG - 44.3 Kb
Terminali di ife scheletriche, basidi, ife generatrici e spore di Stereum hirsutum © Pierluigi Angeli

Inoltre, vi sono tre specie che virano al rosso alla manipolazione, e sono: S. sanguinolentum (Albertini & Schweinitz ex Fries) Fries, che cresce solamente su conifere ( Pinus, Picea e Larix ); S. rugosum (Persoon ex Fries) Fries, che però cresce su latifoglia, specialmente Fagus e le spore sono più grandi; S. gausapatum (Fries) Fries, anch’esso cresce su latifoglie ma su legno di Quercus, le spore leggermente più lunghe.

S. ochraceoflavum (Schweinitz) Saccardo, è una piccola specie con colori più tenui sul biancastro-grigio la parte sterile, grigio chiaro o grigio-giallastro l’imenio, crescente su piccoli rami di latifoglia, prevalentemente Quercus.

S. reflexulum D. A. Reid che è una specie dell’Europa meridionale resupinata, che cresce su latifoglie e cespugli, con superficie del cappello grigia, di piccole dimensioni (0,5 cm.), con spesso sfumature rosa sull’imenio.

Sinonimi: Thelephora hirsuta Willdenow 1787 (basionimo); Auricularia aurantiaca Schumacher 1803; Auricularia reflexa Bulliard 1786; Auricularia reflexa var. reflexa Bulliard 1786 ; Boletus auriformis Bolton, 1788; Helvella acaulis Persoon 1800; Helvella acaulis Hudson 1778; Stereum reflexum (Bulliard) Saccardo 1916; Thelephora reflexa (Bulliard) Lamarck & DC. 1805.

 

→ Per informazioni generali sui funghi vedere qui.

→ Per apprezzare la biodiversità dei FUNGHI e trovare altre specie, cliccare qui.

 

Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

_S-251-1_Stereum_hirsutum
_S-251-2_Stereum_hirsutum
Photomazza : 70.000 colour pictures of animals and plants