Stictocardia macalusoi

Famiglia : Convolvulaceae

Testo © Pietro Puccio

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La Stictocardia macalusoi è uno spettacolare rampicante legnoso tropicale poco coltivato © Giuseppe Mazza

La specie è originaria dell’Oman, Kenia e Somalia dove cresce prevalentemente sulle dune.

Il nome generico è la combinazione dei termini greci “stiktos” = punteggiato e “kardia” = cuore, con riferimento alle ghiandole nerastre sulle foglie cuoriformi della specie tipo; la specie è dedicata all’agronomo italiano Cesare Macaluso, direttore dei Servizi Agrari della Regione del Benadir (Somalia) agli inizi del ‘900.

La Stictocardia macalusoi (Mat- tei) Verdc. (1961) è un rampicante perenne sempreverde, legnoso, con foglie alterne, su un picciolo lungo fino a circa 8 cm, ovato rotonde con apice appuntito, base cordata e margine in- tero, di 7-11 cm di lunghezza e 5-14 cm di larghezza, punteggiate inferiormente da minuscole ghiandole nerastre.

Infiorescenze in cime ascellari, pres- soché sessili, portanti numerosi fiori, su un pedicello lungo circa 2,5 cm, con calice a 5 sepali oblunghi dall’apice ottuso, di 1,5 cm di lunghezza e 1 cm di larghezza, più grandi quando in frutto, e corolla campanulata, lunga 5,5-7 cm, di colore arancio bordato di rosso.

I frutti sono capsule globose indeiscenti (che non si aprono spontaneamente a maturità) di 1,8 cm di diametro, circondate dal calice persistente, contenenti 4 semi globoso-angolati, nerastri, leggermente pubescenti, lunghi circa 0,7 cm. Si riproduce per seme, che è bene scarificare leggermente e tenere in acqua per un giorno, per facilitarne la germinazione, prima di metterlo a dimora in terriccio sabbioso, mantenuto umido, alla temperatura di 24-26 °C.

Specie vigorosa molto ornamentale, ma rara in coltivazione, coltivabile in pieno sole nelle zone a clima tropicale e subtropicale, asciutta pare possa sopportare per brevissimo periodo temperature appena sotto 0 °C, con danneggiamento del fogliame; richiede un terriccio particolarmente drenante, eventualmente con aggiunta di sabbia o altro inerte, e innaffiature regolari in estate, diradate in inverno, ma senza fare asciugare completamente il substrato. Può essere utilizzata sia come rampicante su graticci e pergolati che come copri suolo in giardini desertici. Coltivabile anche in vaso, utilizzando un terriccio sabbioso ricco di sostanza organica, in posizione quanto più luminosa possibile, con temperature minime invernali che è bene non scendano sotto 14 °C; è facilmente soggetta ad attacchi di acari.

Sinonimi: Ipomoea macalusoi Mattei (1908).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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