Syzygium aromaticum

Famiglia : Myrtaceae

Testo © Pietro Puccio

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Il Syzygium aromaticum può superare i 20 m d’altezza © Giuseppe Mazza

La specie è originaria delle foreste pluviali delle Isole Molucche (Indonesia).

Il nome del genere è la combinazione dei termini greci “sys” = insieme e “zygon” = giogo, con riferimento ai petali uniti in alcune specie.

Il nome specifico è il termine latino “aromaticum” = aromatico, con ovvio riferimento.

Nomi comuni: clove, cloves, clovetree, nail of clove (inglese); qaranful (arabo); clous de girofle, giroflier (francese); lavang (hindi); cengkeh, cingkeh (indonesiano); chiodo di garofano (italiano); craveiro da India, cravo-aromático, cravo-da-India, cravo-das-molucas, cravo-de-cabecinha, cravo-de-doce (porto- ghese); árbol del clavo, clavero giroflé, clavo de olor (spagnolo); karafuu (swahili); gewürznelkenbaum (tedesco).

Il Syzygium aromaticum (L.) Merr. & L.M.Perry (1939) è un albero sempreverde eretto con numerosi rami ascendenti, di forma inizialmente conica, alto fino a circa 20 m, anche se si mantiene molto più basso in coltivazione, dalla corteccia grigia e liscia.

Le foglie sono opposte, da oblunghe a ellittiche con apice appuntito, lunghe 6-16 cm e larghe 3-6 cm, coriacee, di colore rosato nelle foglie giovani, poi verde scuro lucido, aromatiche per la presenza di numerose glandole oleifere nella pagina inferiore.

Le infiorescenze sono pannocchie terminali lunghe circa 5 cm portanti fino a 20 fiori ermafroditi, dall’intenso profumo, generalmente a gruppi di 3-4, con 4 sepali triangolari di colore inizialmente verde giallastro, poi gradualmente rosso all’apertura del fiore, 4 petali tondeggianti di colore rossastro, di circa 6 mm di lunghezza, che cadono dopo l’apertura, e numerosi stami bianchi lunghi 7 mm.

Il frutto è una bacca ovoide di colore rosso scuro o porpora, lunga 2,5 cm, contenente un solo seme oblungo di circa 1,5 cm di lunghezza.

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Particolare del fiore. Per produrre la spezia i fiori vengono raccolti in boccio © Giuseppe Mazza

Si riproduce per seme che per la bassissima durata di germinabilità deve essere messo a dimora prima possibile, dopo un pretrattamento in acqua per tre giorni, in terriccio sabbioso ricco di sostanza organica.

La germinazione avviene in 2-6 settimane e la prima fioritura tra il quinto ed il nono anno di età.

Specie prettamente da clima tropicale umido con elevata piovosità, distribuita pressoché uniformemente nell’arco dell’anno, ed elevate temperature, si danneggia già infatti grave- mente sotto 10 °C.

Va coltivata in pieno sole, tranne nella fase giovanile in cui necessita di ombreggiatura, e al riparo dal vento, su suoli ricchi di sostanza organica, anche argillosi, purché ben drenanti.

L’albero fornisce una delle più antiche e pregiate spezie, i chiodi di garofano, dall’odore penetrante e sapore aromatico e pungente, utilizzati per aromatizzare piatti di carne e riso, ma anche dolci e bevande, e ampiamente utilizzati nella medicina tradizionale.

Vengono anche utilizzati nei paesi orientali, in particolare Cina e Giappone, come incenso, e in Indonesia la maggior parte della produzione locale viene aggiunta, in polvere, al tabacco nelle sigarette chiamate “kretek”.

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Raccoltyi a mano, scuriscono essicando e prendono l’aspetto di un chiodo © Giuseppe Mazza

I “chiodi”, che con il garofano comune, il Dianthus caryophyllus L., non hanno nulla a che vedere, non sono altro che i boccioli dei fiori raccolti a mano prima della loro apertura ed essiccati per circa una settimana, costituiti quindi dal gambo, dai 4 sepali e dai 4 petali ancora chiusi, che ricordano la forma di un chiodo, lungo 12-18 mm, di colore marrone rossiccio. I chiodi contengono il 15-20% di un olio essenziale, che viene estratto in corrente di vapore, di colore da giallo a bruno chiaro, costituito per il 70-90% da eugenolo, utilizzato nell’industria alimentare per aromatizzare una grande varietà di prodotti, e in quella farmaceutica e cosmetica, in dentifrici, saponi, detergenti, lozioni ecc.

L’olio ha proprietà antiossidanti, battericide e funcicide e fino al recente passato utilizzato nelle infiammazioni della bocca e della gola e come anestetico locale in odontoiatria, l’olio puro va comunque usato con grande cautela, sotto supervisione di personale medico, essendo molto irritante.

Il Syzygium aromaticum è coltivato in Indonesia, che è il principale produttore, Madagascar, Réunion, Sri Lanka e Tanzania (in particolare Zanzibar e Pemba).

Sinonimi: Caryophyllus aromaticus L. (1753); Eugenia caryophyllata Thunb. (1788); Caryophyllus hortensis Noronha (1790); Myrtus caryophyllus Spreng. (1825); Caryophyllus silvestris Teijsm. ex Hassk. (1866); Eugenia aromatica (L.) Baill. (1876); Jambosa caryophyllus (Thunb.) Nied. (1893); Eugenia caryophyllus (Spreng.) Bullock & S.G.Harrison (1958).

 

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