Syzygium cordatum

Famiglia : Myrtaceae

Testo © Pietro Puccio

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Syzygium cordatum vive nell’Africa tropicale. Ha frutti eduli, eleganti infiorescenze, e virtù medicinali © Mazza

La specie è originaria dell’Africa (Angola, Botswana, Burundi, Kenia, Malawi, Mozambico, Ruanda, Sudafrica, Swaziland, Tanzania, Uganda, Zambia, Zimbabwe e Zaire), dove cresce ai margini delle foreste umide, nelle praterie umide e nelle zone sabbiose costiere, prevalentemente in vicinanza di laghi e corsi d’acqua.

Il nome del genere è la combinazione dei termini greci “sys” = insieme e “zygon” = giogo, con riferimento ai petali uniti in alcune specie; il nome specifico latino “cordatum” = a forma di cuore, fa riferimento alla forma della base della foglia.

Nomi comuni: umdoni, water-berry, watertree, waterwood (inglese); water- bessie (afrikaans); timuncho (portoghese); mzambarau ziwa, myamayu, mlati (swa- hili).

Il Syzygium cordatum Hochst. ex Krauss (1844) è un arbusto o albero sempreverde, alto fino a circa 15 m, dalla corteccia di colore bruno scuro, rugosa e fessurata nei vecchi esemplari, chioma densa e tondeggiante; i rami giovani sono a sezione quadrangolare.

Le foglie, concentrate nella parte terminale dei rami, sono opposte, pressoché sessili (prive di picciolo), subrotonde o ellittico-cordate, di 3-12 cm di lunghezza e 2-7 cm di larghezza, coriacee, di colore verde bluastro lucido superiormente, verde pallido inferiormente; i giovani germogli sono di colore rosso vivo.

Infiorescenze in cime terminali portanti numerosi fiori ermafroditi, su corto peduncolo, profumati, bianchi, giallastri o rosati, con petali uniti a formare una sorta di cappuccio, che cade al momento dell’apertura, e stami lunghi 1-1,5 cm, che sono la parte più appariscente del fiore.

Il frutto è una bacca oblunga o a forma di urna, 1,8 x 1 cm, di colore porpora nerastro contenente generalmente un solo seme biancastro. Si riproduce generalmente per seme che ha una brevissima durata di germinabilità, va quindi messo a dimora, in terriccio sabbioso mantenuto umido, nel più breve tempo possibile; la germinazione avviene in circa un mese alla temperatura di 20-22 °C.

Specie di veloce crescita coltivabile nelle zone a clima tropicale, subtropicale e temperato caldo, dove può resistere per breve periodo a temperature di qualche grado sotto 0 °C.

Richiede una esposizione in pieno sole e suoli drenanti con ampia disponibilità di acqua, in particolare nei mesi più caldi.

Di sicuro valore ornamentale, per il lucido fogliame e l’abbondante fioritura, viene a volte utilizzata come albero da ombra o per barriere di confine; presenta anche una notevole resistenza al fuoco.

I frutti sono eduli, piuttosto aciduli, consumati freschi o utilizzati per preparare bevande alcoliche e marmellate.

I fiori, ricchi di nettare, sono impollinati da insetti, in particolare api, hanno quindi un ruolo importante nell’apicoltura.

Il legno a grana fine, mediamente duro e resistente, di lunga durata in acqua e di buona lavorabilità, è utilizzato per fabbricare oggetti di uso comune, utensili, mobili, imbarcazioni e nelle costruzioni; è anche un ottimo legno da ardere e per produrre carbone.

Tutte le parti della pianta sono variamente utilizzate nella medicina tradizionale.

Sinonimi: Eugenia cordata (Hochst. ex Krauss) G.Lawson (1871).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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