Tabernaemontana dichotoma

Famiglia : Apocynaceae

Testo © Pietro Puccio

La specie è originaria della Malaysia Peninsulare, Myanmar e Sri Lanka dove vive nelle foreste umide tra 600 e 1500 m di altitudine.

Il genere è dedicato al medico e botanico tedesco Jakob Theodor Müller von Bergzabern (ca 1520-1590), Tabernaemontanus è il nome latinizzato di Bergzabern; il nome specifico deriva dal greco “διχότομος” (dichotomos) = tagliato, diviso in due, con riferimento alle infiorescenze.

Nomi comuni: Eve’s apple, forbidden fruit, milk wood tree (inglese); kunnampala (malayalam); pilikarbir (punjabi); divi kaduru, kaduru (singalese); kandalaippalai, kattalaripalai (tamil).

La Tabernaemontana dichotoma Roxb. ex Wall. (1829) è un arbusto o piccolo albero sempreverde, alto generalmente 3-5 m, con un diametro del tronco fino a circa 30 cm, anche se si trovano vecchi esemplari in natura alti fino a 20 m, dalla linfa lattiginosa irritante. Le foglie, su un corto picciolo, sono semplici, opposte, oblungo-elittiche con margine intero ed apice ottuso, lunghe 8-22 cm e larghe 3-7 cm, coriacee, di colore verde intenso lucido superiormente e nervature laterali parallele pressoché perpendicolari alla nervatura centrale. Infiorescenze cimose all’ascella delle foglie superiori portanti numerosi fiori gradevolmente profumati con corolla ipocrateriforme, di circa 4 cm di diametro, con 5 lobi oblungo-falcati di colore bianco con centro giallo. I frutti sono follicoli pendenti ovoidi, solitamente in coppia, di 3,5-7 cm di lunghezza e 3-5 cm di diametro, con una depressione laterale, di colore arancio a maturità, contenenti numerosi semi oblunghi circondati da una polpa cremisi.

Si riproduce per seme, in terriccio organico drenante, leggero, mantenuto umido, ma senza ristagni, alla temperatura di 25-28 °C, per talea, con calore di fondo ed elevata umidità ambientale, e margotta.

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Originaria delle foreste della Malaysia Peninsulare, Myanmar e Sri Lanka, la Tabernaemontana dichotoma è un alberello con strani frutti arancio ovoidi, generalmente in coppia, con una depressione laterale che li fa sembrare addentati e semi circondati da una polpa cremisi. I portoghesi che lo scoprirono a Ceylon identificarono quest’isola come il Paradiso terrestre e la pianta come l’Albero della vita. In realtà tutte le parti dell’albero sono velenose ma alcuni alcaloidi hanno virtù medicinali © Giuseppe Mazza

Specie di notevole interesse ornamentale per il fogliame ed i fiori gradevolmente profumati, coltivabile nelle regioni a clima tropicale e subtropicale umido, non sopportando temperature inferiori a +10 °C se non per breve periodo. Richiede suoli leggeri, drenanti, ricchi di sostanza organica, mantenuti pressoché costantemente umidi, una posizione leggermente ombreggiata ed elevata umidità ambientale. Utili periodiche potature per un portamento più compatto e stimolare la fioritura. Coltivabile anche in vaso, con le accortezze sopra menzionate, in ambiente luminoso con temperature minime invernali non inferiori a 15 °C, con regolari innaffiature durante il periodo vegetativo, più distanziate in inverno, ma senza mai fare seccare completamente il substrato, e concimazioni, in primavera estate, con concimi idrosolubili, con microelementi, a metà dose di quella consigliata dal produttore.

I portoghesi, primi europei a giungere nell’isola di Sri Lanka, la identificarono come il luogo del Paradiso terrestre e la specie come l’albero della vita, leggenda presente anche in altre religioni, da cui alcuni nomi comuni, per la forma dei frutti che sembrano parzialmente addentati.

Tutte le parti della pianta sono estremamente velenose. Studi di laboratorio hanno evidenziato la presenza in diverse parti della pianta, in particolare negli estratti della corteccia e dei semi, di alcaloidi indolici con effetti ipotensivi e rilassanti della muscolatura, di possibile interesse nella farmacopea ufficiale.

Sinonimi: Tabernaemontana laurifolia Ker Gawl. (1823); Tabernaemontana dichotoma Roxb. (1824); Rejoua dichotoma (Roxb. ex Wall.) Gamble (1923); Cerbera dichotoma Lodd. (1829); Ervatamia dichotoma (Roxb. ex Wall.) Burkill (1935); Pagiantha dichotoma (Roxb. ex Wall.) Markgr. (1935); Tanghinia dichotoma. G.Don (1839).

 

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