Tillandsia cyanea

Famiglia : Bromeliaceae

Testo © Pietro Puccio

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Molto popolare ai tropici, ma anche in casa © Giuseppe Mazza

La Tillandsia cyanea Linden ex K.Koch (1867) è originaria dell’Ecuador e Perù dove cresce epifita sugli alberi o sulle rocce fino a 1000 m di altitudine.

Il genere è dedicato al medico e botanico svedese Elias Erici Til-Landz (1640-1693); il termine specifico latino “cyanea” = turchina, cerulea, fa riferimento al colore dei fiori.

Nomi comuni: “blue-flowered torch”, “pink quill” (inglese); “tillandsia raquette”, “tillandsia bleue” (francese); “tilândsia-azul” (portoghese); “pluma rosada” (spagnolo).

Specie erbacea sempreverde, monocarpica (fruttifica una sola volta e poi muore), acaule, epifita, con una rosetta di numerose foglie arcuate, appuntite, lunghe fino a circa 30 cm e larghe 5-15 mm di colore verde scuro con striature rossastre alla base.

Al centro della rosetta si sviluppa lo scapo floreale, lungo circa 10 cm, che termina con una infiorescenza lunga circa 15 cm e larga circa 6 cm, a forma di lancia, costituita da una spiga piatta di brattee di colore rosa lavanda strettamente imbricate e disposte disticamente da cui emergono grandi fiori blu violetto scuro con petali lunghi 3-4 cm e larghi 2-3 cm emananti un intenso gradevole profumo; i fiori si aprono in successione per una durata di oltre un mese, mentre le brattee permangono per tempi più lunghi.

Si riproduce facilmente per via vegetativa tramite le nuove piante che nascono tra le foglie da gemme ascellari.

Ai tropici e sub tropici è una delle più popolari del genere per il fogliame e le vistose infiorescenze, utilizzata epifita sugli alberi, ma anche come copri suolo; se ne può tentare la coltivazione nelle zone temperato-calde, in posizione riparata, sopportando per breve periodo temperature fino a -2/-3°C, se asciutta.

Si adatta a diverse condizioni di luce, dal pieno sole alla parziale ombra, anche se in condizioni di scarsa luminosità il colore dell’infiorescenza tende a divenire più chiaro.

Pur essendo fondamentalmente epifita, può essere coltivata in vaso con un substrato drenante, molto poroso ed aerato che può essere costituito da torba e sabbia o altri inerti (agriperlite, vermiculite, composto per orchidee ecc.), e come tale è utilizzata per la decorazione di interni.

In appartamento necessita di umidità nell’aria e nel substrato, che però non deve essere "bagnato", ed una temperatura diurna intorno ai 18-20° che di notte può scendere a 12-14°C. L’ideale sarebbe un ambiente con umidità del 70-80% o come ripiego, in presenza di aria secca ed elevate temperature, effettuare nebulizzazioni finissime, di breve durata, utilizzando acqua a temperatura ambiente e non calcarea, per non provocare antiestetiche macchie sulle foglie, da effettuare al mattino per evitare ristagni nelle ore notturne, è infatti soggetta a marciume per ristagno d’acqua nel substrato ed all’ascella delle foglie.

Sinonimi: Platystachys cyanea (Linden ex K.Koch) K.Koch & Sello (1855); Tillandsia lindenii E.Morren (1869); Vriesea lindenii (E.Morren) Lem. (1869); Tillandsia morreniana Regel (1870); Tillandsia lindenii var. tricolor André (1877); Phytarrhiza lindenii E.Morren (1879); Tillandsia cyanea var. tricolor (André) L.B.Sm. (1951).

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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