Varanus varius

Famiglia : Varanidae

 

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Testo © Bryan Waterloo

 

 

Traduzione italiana di Mario Beltramini

 

 

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Il Varanus varius è un provetto arrampicatore © Robert Ashdown

Classe: Reptilia - Ordine: Squamata - Famiglia: Varanidae - Genere: Varanus - Sub Genere: Varanus - Specie: Varanus varius - White 1790 - Nomi comuni : Varano vario, Varano variabile.

Zoogeografia

Il Varanus varius è presente nella maggior parte dell’Australia orientale. Le più alte densità di popolazione sono localizzate nel Queensland, nel Nuovo Galles del Sud e nel Victoria. Anche il Sud Australia fa parte del loro areale, ma solo parzialmente nella parte sudorientale. La zona più a nord giunge sino al Cape York, Queensland, in prossimità della costa.

Il Varanus varius non è presente nell’Australia Occidentale e nel Territorio del Nord.

Morfofisiologia

La lunghezza media di un adulto è di 1,5 m. Esemplari di 2 m sono stati documentati, ma sono rari. Il peso medio per entrambi i sessi va dai 7 ai 14 kg, di solito i maschi sono più grandi delle femmine. I neonati vanno dai 28 ai 36 cm ed hanno un peso che varia da 16 a 25 g.

Il Varanus varius è spesso considerato come il secondo varano australiano in ordine di grandezza.

Il disegno e il colore della livrea è alquanto differente passando dal nord al sud del suo areale. La colorazione di base del corpo va dal giallo marrognolo al nero bluastro. In molti casi le zampe anteriori hanno delle bande bianche o gialle. Questo motivo a strisce lo si trova pure nelle zampe posteriori, anche se vi può essere una variazione consistente in macchie ed ocelli.

Le popolazioni che abitano l’entroterra sono in genere maculati, mentre quelli vicini alla costa e di alcune località meridionali possono essere quasi completamente neri. La colorazione più scura è interrotta da una serie di strisce chiare che attraversano il dorso.

Il motivo facciale consiste in due bande nere, che partono in genere dalla punta del naso.

Macchie ed ocelli vanno dal giallo al bianco. I motivi sul collo ed il ventre hanno normalmente delle bande molto marcate blu scure e bianche. La colorazione della coda può variare da molte strisce ben marcate o tenui, a volte interrotte da piccoli ocelli e macchie.

Esisterebbe una sottospecie o razza, il Varano di Bell ( Varanus varius belli ), di casa nel Nuovo Galles del Sud a nel nord Victoria, che si distingue per grandi strisce, di solito uguali, che vanno dalla testa alla coda. Il colore di base può essere bianco o giallo con strisce sia nere che marrone. Molti individui non hanno nè macchie nè ocelli.

Non è ancora spiegata la ragione di questo motivo alquanto insolito. I varani di Bell vengono comunque avvistati nelle stesse località del Varanus varius e si sono trovati nidi contenenti neonati di entrambi. Parlando fisiologicamente, a parte la differenza nel motivo, il varano di Bell è dunque in definitiva un Varanus varius.

Ottimi arrampicatori, i Varanus varius sono dotati di zampe molto robuste, con artigli molto forti ed aguzzi. Quando zampe ed artigli sono usati allo stesso tempo, essi riescono a stare appesi ad un tronco d’albero, in posizione alquanto rilassata e col minimo dispendio di energie. I Varanus varius sono pure dei grandi scavatori, e quando vanno a caccia, riescono a dissotterrare le prede velocemente e questo accade anche quando frugano tra il legname in decomposizione. E durante il periodo della nidificazione, le femmine non hanno alcun problema a spezzare le solide pareti esterne dei termitai.

I Varanus varius si nutrono di carogne ed utilizzano gli artigli anteriori per lacerarne la carne.

La coda dal Varanus varius è eccezionalmente lunga, quasi il doppio del corpo. Questo strumento specializzato è di aiuto nell’arrampicarsi ed ha capacità prensili. È anche usato per difesa a mo’ di frusta, per colpire i nemici. Circolare alla base, si fa rapidamente triangolare derso l’apice.

Etologia – Biologia riproduttiva

Gli accoppiamenti hanno luogo generalmente in primavera o durante l’ estate.

Nelle località temperate meridionali si verificano in primavera, mentre nelle zone più calde d’estate.

Le femmine in estro possono avere svariati pretendenti che provengono dai territori circostanti, il che sfocia in combattimenti rituali tra maschi in presenza della futura sposa. In genere solo i maschi più grandi si accoppiano, ma si è constatato che pure i maschi subordinati possono riuscire ad accoppiarsi con la femmina in questione.

Le femmine dei Varanus varius depongono per lo più le uova in termitai di Nasutitermes exitiosus.

Ad ogni deposizione producono da 8 a 19 uova, con un peso medio di 50-65 g.

I nidi vengono creati nel centro del termitaio affinché le uova abbiano il calore e l’umidità necessaria. Il buco scavato dalla femmina viene velocemente riparato dalle termiti, e così il nido diventa un’incubatrice ideale, ben protetta.

Il tempo di incubazione va da 6 a 10 mesi, ma nelle zone temperate è in genere più lungo.

L’uscita dei piccoli è stata ampiamente studiata con risultati molti differenti.

All’inizio si pensava che le femmine facessero ritorno ai termitai per scavare un passaggio attraverso cui far uscire la progenie; ma recenti studi fatti, sul campo, provano che entrambi i sessi sono coinvolti in questa attività.

Le teorie vanno dagli scavi mirati a comportamenti casuali di scavo.

In un termitaio appena scavato si sono anche trovati adulti e neonati uno vicino all’altro. Non si è constatato alcun caso di predazione nei riguardi dei piccoli, anche se i varani adulti avrebbero potuto divorarli senza difficoltà.

Si pensa anche che le femmine gravide riutilizzino gli stessi nidi, all’interno dei propri territori, liberando al tempo stesso i neonati mentre depongono le nuove uova.

E questo può spiegare il comportamento non predatorio della femmina.

In ogni caso, l’interazione tra i piccoli ed altri adulti non è ancora del tutto studiata. È possibile che un sistema di riconoscimento diminuisca il comportamento predatorio nell’interesse superiore della sopravvivenza della specie.

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Un giovane Varanus varius alle prese con un centopiedi © Steve Wilson

Habitat – Ecologia

I Varanus varius colonizzano una grande varietà d’ambienti all’interno del loro areale: foresta pluviale, garighe costiere, boschi, ed aree alberate.

Gli alberi sono molto importanti per questi varani, e rivestono un ruolo chiave all’interno dei loro areali. L’uso più frequente è quello di rifugio, un modo per sfuggire ai predatori.

Osservazioni effettuate da lontano, con l’uso di binocoli, hanno messo in evidenza, in alcune località, i modelli di routine quotidiana del Varanus varius.

Nel 90% degli avvistamenti cercavano il cibo al suolo, seguendo percorsi ben definiti. E appena avvistavano da lontano un uomo, si rifugiavano correndo sull’albero più vicino.

Mentre si spostano, i Varanus varius si fermano di proposito ogni 4-5 passi, e durante queste pause alzano la testa, in posizione verticale, e scrutano i dintorni, quando vanno a caccia, camminano con un’andatura ondeggiante estroflettendo la lingua ogni pochi secondi.

I piccoli si servono degli alberi più degli adulti e passano la maggior parte del loro tempo nascosti fra i rami nutrendosi d’insetti.

I Varanus varius sono stati a lungo considerati come una specie arborea, ma al contrario hanno un comportamento essenzialmente terrestre.

Il loro territorio è di varia ampiezza secondo i sessi, quello dei maschi si estende su 2-5 km, quello delle femmine si 1-3 km, e spesso quest’ultimi sono sovrapposti a quelli di 2-3 maschi. I territori possono cambiare nel tempo, a causa delle mutazioni ambientali, ma si ha notizia di adulti che sono rimasti fedeli alle loro località per molti anni.

I loro habitat in genere includono corsi d’acqua, ed anche se non si possono considerare animali acquatici, sanno nuotare e cacciano spesso lungo la riva dei fiumi.

Il Varanus varius si nutre di un’ampia varietà di prede con una predilezione per gli uccelli. Quando abbondano, sono stati spesso visti rimpinzarsi di uova e di pulcini.

Altre prede sono mammiferi, marsupiali, rettili, pipistrelli, insetti ed uova di vertebrati.

In alcuni luoghi il Lepus europaeus, introdotto dall’Europa e particolarmente abbondante, costituisce il loro piatto forte.

I giovani conigli sono delle prede facili e gli adulti, uccisi dalla auto in corsa lungo le strade, delle ottime carogne.

Si ha notizia di Varanus varius, specializzati in animali morti, che si nutrono dei cadaveri di canguri, mammiferi modestici, pesci, foche, e marsupiali.

Osservazioni fatte sul campo, hanno evidenziato la loro intelligenza nello sfruttare, nelle zone urbane, facili opportunità di cibo, per non parlare della loro abilità di ladri.

Nel Nuovo Galles del Sud, nella stagione della pesca, si approfittano degli stabilimenti per la lavorazione dei pesci, per nutrirsi senza fatica degli scarti abbandonati dal personale.

I piccoli di Varanus varius sono vittime di una moltitudine di predatori. Gli uccelli rapaci e i gatti inselvatichiti, introdotti dall’uomo, hanno un forte impatto sulla loro sopravvivenza.

Gli adulti in genere non vengono minacciati, ma i Dingo ( Canis familiaris dingo ), i cani selvatici australiani, li attaccano spesso. Appena li vedono guizzano sugli alberi.

Il Varanus varius sa infatti arrampicarsi rapidamente a spirale sui tronchi lasciando gli inseguitori a bocca asciutta. Quando hanno raggiunto un’altezza di sicurezza, si fermano ed attendono pazientemente che la minaccia si allontani. Non hanno fretta di scendere e l’attesa può durare anche più di un’ora.

C’è una specie introdotta che ha un effetto devastante su molte specie native australiane. Si tratta del Rospo delle canne ( Bufo marinus ), che è altamente tossico, e se ingerito uccide il predatore fra atroci tormenti.

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Il Varanus varius è di casa nell’Australia orientale e può sfiorare i 2 m di lunghezza © Giuseppe Mazza

Purtroppo questi rospi introdotti vivono negli stessi ambienti dei Varanus varius, vengono mangiati, e risultando quasi sempre letali.

Gli automobili presentano il loro conto: in molti casi i Varanus varius vengono investiti mentre si stanno nutrendo lungo le strade di carogne di animali che sono stati a loro volta uccisi da un’auto.

E non pochi incidenti coinvolgono dei Varanus varius che prendono il sole sull’asfalto caldo, dimentichi del traffico.

Benché abbiano una vista eccellente, gli oggetti grandi, come le automobili, non sono percepiti da questi animali come un pericolo. Infatti, stando in auto, si può avvicinare facilmente un Varanus varius che si sposta sul lato della strada, ma appena si apre la portiera per scendere fugge all’impazzata.

I Varanus varius sono abbastanza comuni in tutto il loro areale.

Come la fauna e flora australiana in genere, sono protetti, ed elencati nell’Appendice II della lista della CITES delle specie in pericolo di estinzione.

Si trovano in molti zoo del mondo e sono comunemente tenuti in cattività in Australia.

La loro speranza di vita era ritenuta una volta essere di 15-20 anni.

Questo valore è abbastanza esatto per un Varanus varius in libertà, anche se esistono documentazioni d’esemplari che in natura hanno superato i 20 anni. Ma si suppone che possano superare anche i 40 anni.

Referenze

Bennett, Daniel. Monitor lizards 1998 Chimaira.

Vincent, Matt & Wilson, Steve. Australian Goannas 1999 New Holland Publishers.

Pianka, Eric & Green, Dennis. Varanoid Lizards of the world 2004 Indiana press.

Carter, D.B. Nesting and evidence of parental care by the lace monitor Varanus varius, pages 137-149 Mertensiella advances in monitor lizard research II number 11 DGHT 1999.

 

Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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