Vipera aspis

Famiglia : Viperidae

 

 

di Mauro Grano, Cristina Cattaneo e Grégoire Meier

 

 

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La Vipera aspis è presente in vari stati dell’Europa occidentale © Giuseppe Mazza

L’Aspide ( Vipera aspis - Linnaeus, 1758 ) è un serpente appartenente alla famiglia dei Viperidae.

Il nome generico Vipera deriva dalla contrazione del termine vivipara, dal latino “vivus” (vivo) e “parere, pario” (partorire, generare); quindi mettere alla luce dei piccoli già perfettamente formati ed efficienti; il nome specifico aspis dal sostantivo femminile latino “aspis, aspidis” che significa serpente velenoso. Termine che a sua volta deriva dal greco “aspís, aspídos”. Una diversa interpretazione fa riferimento al termine “aspís” che vuol dire scudo, riferendosi alla conformazione anatomica della testa.

La sistematica di Vipera aspis è abbastanza complessa e l’attuale suddivisione nelle diverse sottospecie, così come la ripartizione nelle aree in cui esse sono distribuite, è tuttora oggetto di discussione tra i ricercatori.

In Italia sono presenti tre sottospecie: Vipera aspis atra Meisner, 1820; Vipera aspis francisciredi Laurenti, 1768; Vipera aspis hugyi Schinz, 1833. Fuori dall’Italia oltre alla sottospecie nominale è riconosciuta anche Vipera aspis zinnikeri Kramer, 1958 presente nei Pirenei orientali, francesi e spagnoli.

A tale riguardo è ancora oggetto di discussione la questione, se la presenza di questa sottospecie sia limitata alla zona che si estende dall’ovest della Navarra fino all’est dell’Andorra, relegando la forma nominale di Vipera aspis nel resto dell’areale spagnolo di Vipera aspis, oppure se Vipera aspis zinnikeri sia l’unica sottospecie presente sul territorio spagnolo.

Dal punto di vista tassonomico, da alcuni studiosi, è stata messa in dubbio la validità della sottospecie Vipera aspis atra, sottospecie strettamente legata agli habitat montani alpini. Analisi genetiche hanno provato che questa sottospecie non si diversifica dalla forma nominale, con la quale è considerata al momento da molti in sinonimia. Malgrado questa riduzione a rango subspecifico, è evidente che la vipera che colonizza gli ambienti alpini possieda una livrea e un comportamento, che la differenziano da quella che vive negli habitat del Giura Svizzero e del settore francese del suo areale. In sintesi Vipera aspis atra non è più ritenuta valida come sottospecie da alcuni autori. Tuttavia gli esemplari che appartengono alle popolazioni di questa sottospecie invalidata, sono comunque considerati degli ecotipi della forma nominale, giustificando la grande variabilità di livrea, elemento che la differenzia dalla sottospecie nominale, come adattamento destinato a ottimizzarne le possibilità di sopravvivenza negli ambienti poco favorevoli in cui vive.

Zoogeografia

Vipera aspis : corotipo Siberiano-Europeo-Mediterraneo. È presente in Europa occidentale e precisamente in Francia, nella Spagna nord-orientale, nella Germania meridionale (Foresta Nera), nella Svizzera sud-occidentale e in quasi tutta la penisola italiana, comprese le isole di Sicilia, d’Elba e di Montecristo. Si riteneva che Vipera aspis fosse estinta in Germania, tuttavia ne è stata convalidata la presenza anche grazie alle osservazioni personali di uno degli autori (Meier).

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Il suo ambiente ideale è costituito da pietraie, muretti a secco, frane, corridoi di valanghe, margini di boschi, zone arbustive e pascoli fino a 3000 m di quota © G. Mazza

Vipera aspis aspis : è presente nella Francia centrale e sud-orientale, nella Germania meridionale e nella Svizzera occidentale.

Vipera aspis atra : il suo areale si estende dalla Francia orientale alla Svizzera centro-meridionale, fino ad arrivare all’Italia settentrionale (Liguria, Piemonte e Val d’Aosta). Vive essenzialmente sulle Alpi.

Vipera aspis francisciredi : è presente in Italia centrale e settentrionale, nella parte più meridionale della Svizzera e in Slovenia.

Vipera aspis hugyi : è l’unica sottospecie di Vipera aspis presente esclusivamente sul territorio italiano. Vive nell’Italia meridionale e precisamente in Puglia, Basilicata, Campania meridionale, Calabria e Sicilia. Una piccola popolazione di questa sottospecie è presente sull’Isola di Montecristo, ma si tratta di un’introduzione da parte dell’uomo avvenuta in tempi antichi. In precedenza questa popolazione era stata assegnata alla sottospecie Vipera aspis montecristi Mertens, 1956.

Vipera aspis zinnikeri : è l’unica sottospecie, insieme alla nominale, non presente in Italia, poiché vive nel nord-est della Spagna e nei Pirenei francesi.

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Può raggiungere gli 80 cm di lunghezza. I maschi, con disegni più scuri e marcati, sono generalmente più slanciati delle femmine © Giuseppe Mazza

Vipera aspis è segnalata fino ai 3000 m di quota in Svizzera; 2.800 m in Piemonte e Val d’Aosta; 2200 m in Lombardia e Trentino; 2000 m in Veneto e, in Sicilia è segnalata fino a 1840 m.

Ecologia-Habitat

Gli habitat variano in base alla sottospecie e alla struttura del territorio, ma sostanzialmente si può affermare che l’ambiente ideale è costituito da pietraie, frane, corridoi di valanghe, margini di boschi, zone arbustate, pascoli montani e sub-montani, muretti a secco. Purtroppo molti di questi ecosistemi rischiano di essere distrutti, pregiudicando così la sopravvivenza di questa specie.

Morfofisiologia

Vipera aspis è un serpente dalla corporatura alquanto robusta, che in età adulta può raggiungere dimensioni che variano dai 50 agli 80 cm. La testa è tendenzialmente triangolare ed è ricoperta da piccole squame. Se osservata di profilo, si può notare che l’apice del muso è rivolto all’insù e che l’occhio ha un’iride solitamente color bronzo dorato su cui risalta la pupilla verticale.

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La testa, tendenzialmente triangolare, è ricoperta da piccole squame con l’apice del muso rivolto all’insù. Iride bronzo-dorata e pupilla verticale © Giuseppe Mazza

In Vipera aspis generalmente i maschi sono più slanciati delle femmine e hanno l’ornamentazione dorsale più scura e marcata rispetto al colore di fondo. La colorazione di base copre un’ampia gamma di toni di grigio, grigio-biancastro, rossastro, sabbia, marrone, grigio-verde e nero. Spesso le femmine hanno la parte ventrale color grigio-chiaro (talvolta con sfumature rosate), bruno-chiaro o marrone-rossiccio e il ventre è soventemente punteggiato di macchie scure. Il maschio ha un ventre decisamente più scuro, a volte totalmente nero.

Per quanto riguarda il pattern dorsale nelle diverse sottospecie, in Vipera aspis aspis è spesso composto da due serie di barre trasversali alternate rispetto all’asse mediano del dorso; in Vipera aspis atra l’ornamentazione è estremamente variabile, in quanto può riprodurre quella di Vipera aspis aspis, ma può essere anche rappresentata da barre scure allineate, spesso fuse tra loro a creare una linea ondulata che corre lungo il dorso; in Vipera aspis francisciredi i motivi dorsali sono costituiti da piccole barre, piccoli triangoli o macchie. Le squame sopralabiali sono generalmente di un colore bianco nitido e sono leggermente sporgenti a forma di “pagoda”; Vipera aspis hugyi ha spesso il motivo dorsale composto da una linea ondulata, a volte interrotta, con angoli tondeggianti; Vipera aspis zinnikeri presenta un motivo dorsale composto da una linea longitudinale bordata da barrette trasversali, che solo raramente arrivano ai fianchi. Questa linea può essere più o meno larga e spesso è di colore marrone o rossiccio, orlata di scuro.

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Preda micromammiferi, sauri, anfibi ed uccelli. I piccoli, se non trovano giovani lucertole, possono anche nutrirsi d’invertebrati © Giuseppe Mazza

Etologia-Biologia Riproduttiva

La dieta della vipera comune è composta da micromammiferi, sauri, anfibi e uccelli. Non è da escludere che i piccoli di Vipera aspis possano cibarsi di invertebrati, anche se la loro dieta sembra prevedere prevalentemente piccoli sauri.

Come accade per altre specie, anche Vipera aspis possiede una certa plasticità nella scelta delle prede che compongono la sua dieta.

Una particolare modalità di alimentazione è stata notata negli esemplari di sesso maschile di Vipera aspis hugyi, che vivono nell’isola di Montecristo. Questi animali sfruttando la forte presenza di uccelli migratori in transito nell’isola, hanno sviluppato una particolare abilità nell’arrampicarsi su piccoli arbusti e cacciare gli uccelli che qui vi trovano riparo.

Vipera aspis ha un periodo di attività che va da fine febbraio a fine ottobre, benché in alcune zone costiere, che presentano temperature miti anche nel periodo invernale, si possono osservare individui di questa specie in attività durante tutto l’anno.

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In genere è attiva da fine febbraio a fine ottobre, ma anche in pieno inverno lungo le coste mediterranee. Gli accoppiamenti sono per lo più primaverili. La femmina, ovovivipara, partorisce 6-12 piccoli di 12-22 cm © Giuseppe Mazza

Essendo Vipera aspis ovovivipara, partorisce dai sei ai dodici piccoli completamente formati e autonomi, che possono avere una lunghezza dai 12 ai 22 centimetri. Gli accoppiamenti hanno luogo soprattutto in primavera, ma non è raro osservare queste vipere in rituali di corteggiamento e in accoppiamento anche sul finire della stagione estiva.

Per notizie sul veleno delle vipere europee, il loro rapporto con l’uomo e cosa fare in caso di morso, prego leggere la pagina sulla Vipera berus.

Sinonimi

Coluber Aspis - Linnaeus, 1758: 218; Vipera Francisci Redi - Laurenti, 1768; Coluber Charasii - Shaw, 1802: 379 (fide Bruno, 1985); C [hersea]. vulgaris - Fleming, 1822: 295; Aspis ocellata - Fitzinger, 1826: 62; [Pelias] Col[uber]. aspis - F. Boie, 1827: 558; Berus Vulgaris - Gray, 1831: 82; Vipera aspis var. rufa - Bonaparte, 1834: plate 3d fig 1; Vipera aspis var. fusca - Bonaparte, 1834: plate 3d fig 2; Vipera aspis var. nigra - Bonaparte, 1834: plate 4; Vipera aspis var. rubriventris - Bonaparte, 1834: plate 4 fig 3; Vipera aspis var. ocellata - Bonaparte, 1834: plate 4; Vipera aspis - Duméril & Bibron, 1854: 1406; Vipera aspis - Engelmann et al., 1993; Vipera aspis - McDiarmid, Campbell & Touré, 1999: 392; Vipera (Vipera) aspis - Venchi & Sindaco, 2006; Vipera aspis - Kwet & Trapp, 2015; Vipera aspis - Wallach et al., 2014: 787; Vipera aspis aspis - (Linnaeus, 1758); Coluber aspis - Linnaeus, 1758; Vipera aspis aspis - Harding & Welch, 1980; Vipera (Rhinaspis) aspis aspis - Obst, 1983; Vipera aspis aspis - Engelmann et al., 1993; Vipera aspis aspis - Welch, 1994: 119; Vipera aspis atra - Meisner, 1820; Vipera atra - Meisner, 1820: 93; Vipera aspis atra - Harding & Welch, 1980; Vipera (Rhinaspis) aspis atra - Obst, 1983; Vipera aspis atra - Engelmann et al., 1993; Vipera aspis atra - Welch, 1994: 119; Vipera atra - Zuffi, 2002; Vipera aspis francisredi - Laurenti, 1768; Vipera Francisci Redi - Laurenti, 1768; [Coluber] Redi - Gmelin, 1788: 1091 [Replacement name]; Vipera Redi - Sonnini & Latreille, 1801: 304; Vipera aspis francisredi - Harding & Welch, 1980; Vipera (Rhinaspis) aspis francisredi - Obst, 1983; Vipera aspis francisredi - Engelmann et al., 1993; Vipera aspis francisredi - Welch, 1994: 121; Vipera aspis francisciredi - Schmidt & Kunz, 2005: 7; Vipera aspis hug yi - (Schinz, 1833: 179); Vipera Hugyi - Schinz, 1833: 179; Vipera aspis hug yi - Harding & Welch, 1980; Vipera (Rhinaspis) aspis hug yi - Obst, 1983; Vipera aspis montecristi - Mertens, 1956 (fide Golay, 1993: 282); Vipera aspis hug yi - Engelmann et al., 1993; Vipera aspis hug yi - Welch, 1994: 121; Vipera hugyi - Zuffi, 2002; Vipera aspis hug yi - Schweiger, 2009; Vipera aspis hug yi - Hallmen, 2015; Vipera aspis montecristi - Mertens, 1956; Vipera aspis montecristi - Mertens, 1956: 222; Vipera aspis montecristi - Harding & Welch, 1980; Vipera (Rhinaspis) aspis montecristi - Obst, 1983; Vipera aspis montecristi - Welch, 1994: 121; Vipera aspis zinnikeri - Kramer, 1958; Vipera aspis zinnikeri - Harding & Welch, 1980; Vipera (Rhinaspis) aspis zinnikeri - Obst, 1983; Vipera aspis zinnikeri - Engelmann et al., 1993; Vipera aspis zinnikeri - Welch, 1994: 121; Vipera zinnikeri - Zuffi, 2002; Vipera aspis zinnikeri - Schweiger, 2009.

 

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