Zinnia elegans

Famiglia : Compositae

Testo © Pietro Puccio

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Secondo la varietà la Zinnia elegans può misurare da 15 a 120 cm © Giuseppe Mazza

La specie è originaria del Messico (stati di Colima, Durango, Guerrero, Jalisco, Mexico, Michoacan, Morelos, Nayarit e Sinaloa) dove cresce nelle foreste rade o decidue, praterie e incolti tra 600 e 1800 m di altitudine.

Il genere fu dedicato all’anatomista e botanico tedesco Johann Gottfried Zinn (1727-1759).

Il nome specifico è l’aggettivo latino “elegans” = distinto, elegante, con ovvio riferimento.

Nomi comuni: common zinnia, youth-and-age, youth-and-old-age (inglese); zinnia (francese); zinnia (italiano); zina (portoghese); flor de papel, rosa mistica, zinia (spagnolo); zinnie (tedesco).

La Zinnia elegans Jacq. (1792) è una erbacea annuale molto variabile, eretta, ramificata, alta 0,15-1,2 m, con fusti rugosi per una rigida peluria; presenta foglie opposte, sessili, amplessicauli (che alla base abbracciano il fusto), di forma da ovata a lanceolata e di colore verde piuttosto chiaro, lunghe 2-10 cm e larghe 1-3 cm, rugose al tatto.

Le infiorescenze terminali, di 4-7 cm di diametro, solitarie, su un peduncolo lungo 8-10 cm, sono i tipici capolini delle Compositae costituiti da una moltitudine di fiori sessili inseriti a spirale su una base conica o cilindrica, il ricettacolo, circondata da un involucro formato da diverse serie di brattee imbricate di forma obovata, le più esterne lunghe 2-4 mm, le interne fino a 10 mm.

I fiori dell’anello esterno, detti fiori del raggio, in numero di 8-13 (molti di più nelle varietà coltivate) hanno la corolla da obovata a oblanceolata, lunga 1,5-3 cm, costituita da cinque petali fusi insieme, prevalentemente di colore viola porpora.

I fiori del raggio sono femminili ed hanno anche la funzione di attrarre l’attenzione dell’impollinatore, come i petali di un singolo fiore.

All’interno dell’anello si trovano i fiori bisessuali, detti fiori del disco, lunghi circa 8 mm, con corolla tubolare gialla a 5 lobi bordati di porpora scuro.

I frutti, contenenti un solo seme e chiamati acheni (o più correttamente cipsele) nelle Compositae, sono compressi.

Quelli dei fiori del raggio sono lunghi circa 8 mm e larghi 3,5 mm, ricoperti da minuscole setole rigide.

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Quasi tutti i colori, eccetto il blu per una fioritura prolungata fino all’autunno © Giuseppe Mazza

Quelli dei fiori del disco sono lunghi circa 5 mm, ciliati.

Si riproduce molto facilmente per seme, in inverno in ambiente protetto, dove germina in una settimana alla temperatura di 22 °C, o direttamente a dimora in primavera.

La prima fioritura avviene circa due mesi dopo la semina.

Introdotta in Europa alla fine del ‘700 (1796), ha destato subito interesse e già nei primissimi anni della sua diffusione.

Fu immediatamente notata la grande variabilità intrinseca, sia nella forma che nel colore dei fiori.

Infatti ben presto apparvero spontaneamente piante di colore diverso dal viola porpora e di cui veniva data immediatamente notizia e diffu- sione, come nel caso della prima a fiore rosso scarlatto e di quella a fiore bianco.

Ma la vera svolta si ebbe all’apparire, nella seconda metà dell’800, della prima varietà a fiore doppio.

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Nelle forme coltivate, i fiori del raggio, che all’origine erano 8-13, sono diventani numerosissimi © Mazza

Da quel momento fu una corsa alla selezione e agli incroci per creare varietà a fiori semidoppi e doppi, che nel giro di pochissimi anni hanno rimpiazzato quelle botaniche a fiore semplice, e dei più svariati colori.

La Zinnia elegans divenne così, in breve tempo, una delle piante da giardino più coltivate in assoluto.

La sua grande popolarità discende non solo dal lungo periodo di fioritura, dalla tarda primavera all’autunno inoltrato, e dagli intensi e brillanti colori, che vanno dal bianco, al giallo, al rosa, al rosso, al porpora scuro, con esclusione del blu (esiste anche una varietà verde ‘Envy’), ma anche dalla semplicità di coltivazione.

Velocità di crescita, e soprattutto la facilità con cui si ottiene da seme.

Oltre che dalla infinità di tonalità di colore, le varietà si contraddistinguono per il portamento, la forma e dimensione del capolino.

Si va dai 4 cm di diametro delle cultivar nane ai 15 cm di quelle giganti.

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I fiori del disco, gialli, sono lunghi circa 5 mm ed hanno 5 lobi © Giuseppe Mazza

Mentre riguardo la forma si hanno varietà a fiore semplice, semidoppio, doppio, a fiore di “dahlia”, di “cactus”, dai petali (i fiori del raggio) sottili e ritorti, e “pompon”.

Necessita di pieno sole e non è particolarmente esigente in fatto di suolo, purché perfettamente drenante, essendo facilmente soggetta a marciume radicale in presenza di umidità stagnante, anche se preferisce terreni piuttosto sabbiosi e ricchi di sostanza organica.

In climi particolarmente umidi può essere soggetta a malattie fungine, in primo luogo “mal bianco” ( Erysiphe cichoracearum ).

E’ importante quindi nell’impianto evitare situazioni di umidità stagnante, spaziando opportunamente le piante, minimo 30-60 cm secondo il portamento (nano o gigante).

Per ovviare a ciò negli ultimi anni sono state selezionate varietà resistenti al mal bianco, in particolare i nuovi ibridi di Zinnia elegans e Zinnia angustifolia, dal portamento com- patto, hanno dimostrato una elevata resistenza all’umidità ed alle malattie.

Tra i parassiti, quelli cui può essere più facilmente soggetta sono gli afidi e la cocciniglia cotonosa.

Grazie alla grande variabilità di portamento può trovare la giusta collocazione in qualsiasi contesto, dalle bordure basse a quelle di fondo, dalle aiuole fiorite ai giardini rocciosi.

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Il capolino può andare da 4 a 15 cm, con le forme più svariate © Giuseppe Mazza

Per una più ricca e prolungata fioritura è utile eliminare i fiori appassiti.

Le innaffiature devono essere regolari, ma distanziate per permettere allo strato super- ficiale di asciugarsi e una volta ben radicata può sopportare periodi di secco.

E’ bene fare attenzione a non bagnare le foglie quando si innaffia, per evitare la formazione di antiestetiche macchie scure.

E’ anche un’ottima pianta da vaso per la decorazione di balconi, terrazzi e patii, e a questo scopo sono particolarmente indicate le varietà nane e compatte.

Si utilizza ampiamente anche come fiore reciso; per una lunga durata, 5-7 giorni, i fiori vanno raccolti quando sono completamente dischiusi ed al mattino presto, togliendo le foglie inferiori e mettendoli subito in acqua.

I fiori mantengono bene i colori quando oppor- tunamente essiccati, tranne il rosso e il porpora, e pertanto sono spesso utilizzati nelle compo- sizioni di fiori secchi.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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