Zosterops japonicus

Famiglia : Zosteropidae

 

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Testo © Dr. Davide Guadagnini

 

 

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Di casa in Giappone, lo Zosterops japonicus è diventato infestante alle Hawaii © Mazza

L’Occhio Bianco giapponese ( Zosterops japonicus – Temmink e Schlegel 1847 ) è un piccolo uccelletto che fa parte , assieme ad altre specie dello stesso genere, al così detto gruppo degli “uccelli dagli occhiali”. Appartiene al grande ordine dei Passeriformi (Passeriformes), alla famiglia Zosteropidae, al genere Zosterops ed alla specie Zosterops japonicus. Si contano 8 sottospecie ed alcune varianti geografiche.

Il nome del genere ”zosterops” deriva da “zostèr” = cintura, bordatura e “op-” = vedere, per il caratteristico piccolo cerchio di piume bianche che circonda gli occhi.

Il termine ”japonicus” = del Giappone, in latino, si riferisce al luogo d’origine della specie.

Zoogeografia

Questa specie si trova naturalmente, come dice il nome, in Giappone dov’è comune, diffusa e nota; ma è presente anche a Taiwan, in Cina orientale e nel nord delle Filippine. Una parte della popolazione compie delle migrazioni che la porta a trascorrere gli inverni in Birmania, sull’isola di Hainan (estremità meridionale della Cina) ed in Vietnam. E’ stato introdotto sull’isola Oahu (nel 1929) da dove si è diffuso a tutte le Hawaii diventando la specie di volatile terrestre più comune dell’arcipelago!

Il suo impatto sulle popolazioni aviarie autoctone è stato negativo poiché ha veicolato nuovi parassiti aviari e perché è diventato un competitore alimentare per alcune specie che occupano nicchie ecologiche simili tanto che sono stati ideati programmi che mirano all’eradicazione di questa specie da alcuni ambienti importanti per la conservazione di specie endemiche.

Ecologia-Habitat

Questa specie sembra avere un ruolo attivo nell’impollinazione dei fiori di alcune piante e anche come disseminatore di sementi varie. Si muove saltellando tra il fogliame alla ricerca di prede e nutrimento di altro genere, si posa a terra raramente.

Questo uccellino frequenta qualsiasi tipo di habitat boschivo o cespuglioso dal livello del mare ai circa 3000 metri di quota, presente anche nei parchi e nei giardini. E’ una specie confidente che accetta di buon grado di nutrirsi presso mangiatoie artificiali messe a disposizione dagli uomini.

Nonostante l’aspetto dolce è una specie piuttosto aggressiva e rustica che non ha avuto difficoltà a colonizzare ambienti nuovi.

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Può raggiungere 13 g e 12 cm, nutrendosi d’insetti, bacche e nettare. Tipico anello perioculare bianco © Mazza

In Giappone è un uccellino molto popolare sia come animale da compagnia (tenuto in gabbie per il canto melodioso) sia per essere molto rappresentato dagli artisti nipponici. Al gruppo dei così detti “uccelli dagli occhiali” appartengono più di 80 specie, non tutte comuni come il Zosterops japonicus; infatti di queste una ventina di specie sono considerate in pericolo d’estinzione e un paio sono considerate già estinte.

Morfofisiologia

L’Occhio Bianco giapponese è un piccolo uccellino che ha un peso sui 9-13 g e una lunghezza di 10-12 cm. Le parti superiori del corpo sono di colore verde-oliva dalla testa, al collo, ai fianchi. Verdastre sono pure le ali e la coda. Il verde diventa più giallognolo nelle parti inferiori del corpo come il sottogola ed il sottocoda. Il ventre, dal sottogola alla coda, è di colore grigio chiaro-biancastro; tale colore “penetra” anche leggermente lateralmente a livello del margine dorsale dell’ala chiusa. Le penne primarie delle ali e le timoniere sono sfumate in bruno-grigiastro e sono più scure del resto della livrea. Il tipico anello perioculare di piume bianche circonda quasi per intero l’occhio avendo solo una minima interruzione nella commissura mediana dello stesso. L’occhio ha iride bruna. Le ali sono arrotondate, la coda ha una forma piuttosto squadrata. Le zampe sono robuste e di colore grigio. Il becco che è sottile ma robusto e appuntito è di colore grigio nerastro con la base della ranfoteca inferiore grigia. I sessi sono simili.

La conformazione di questo uccellino lo rende atto a compiere acrobazie, saltelli e ad appendersi spesso a testa in giù soprattutto mentre è alla ricerca di insetti e ragni che riesce a scovare anche dai luoghi e gli anfratti più nascosti.

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Simpatico, acrobatico, melodioso e bello, ma anche aggressivo © Giuseppe Mazza

Etologia-Biologia riproduttiva

Ad eccezione del periodo riproduttivo, questa specie ha una spiccata tendenza a vivere in gruppi, che possono comprendere anche centinaia d’esemplari dei due sessi. Ha abitudini decisamente arboricole e si nutre prevalentemente di insetti ma anche di alcuni frutti e bacche. La dieta include anche il nettare dei fiori che è in grado di raccogliere abilmente grazie alla conformazione anatomica a “pennello” della lingua.

Gli stormi di occhio bianco giapponese possono unirsi anche ad uccelli di altre specie durante la ricerca del cibo. All’interno dello stormo si stabiliscono delle relazioni gerarchiche; la cura del piumaggio è molto attenta e spesso gli esemplari del medesimo stormo si puliscono e lisciano le penne vicendevolmente.

Durante la stagione riproduttiva i gruppi si dividono in coppie e i maschi occupano e difendono un proprio territorio principalmente attraverso il canto.

I conspecifici vengono comunque anche cacciati attivamente. Il nido viene costruito a varie altezze dal suolo ed ha la forma di una coppetta classica di 5-6 cm di diametro e di 4-5 cm di altezza. Il nido ha generalmente una tessitura fine venendo realizzato con filamenti vegetali sottili, licheni, muschi, radichette, ragnatele, peli ; viene generalmente fissato a una forcella di un ramo. La covata è generalmente costituita da 3-4 uova bianche, lisce e dalla forma ellittica. La cova dura 11-12 giorni.

I piccoli nascono con gli occhi chiusi che apriranno a circa 5 giorni d’età, il becco è inizialmente di colore giallo. Alla nascita sono implumi anche se l’impennamento è rapido. I primi giorni di vita, i neonati, verranno nutriti solo con insetti e verso i 5-6 giorni d’età la dieta verrà integrata anche con alimenti di origine vegetale. La crescita è molto veloce e, i pulli , lasceranno il nido già a 10-12 giorni d’età pur non sapendo ancora volare bene.

I giovani, al momento dell’involo, sono sprovvisti dei caratteristici “occhiali bianchi” che compariranno comunque nel giro di poco tempo (entro il mese d’età). A 20-25 giorni d’età , i giovani, saranno indipendenti e attorno al mese di vita verranno scacciati dai genitori che inizieranno i preparativi per una successiva covata, la coppia in una singola stagione potrà infatti compiere fino a cinque covate. I giovani tendono a unirsi in stormi fino al raggiungimento dell’età adulta che viene generalmente raggiunta la stagione riproduttiva successiva alla nascita.

Sinonimi

Zosterops japonica -Temminck and Schlegel, 1847.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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