Zygaena filipendulae

Famiglia : Zygaenidae

 

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Testo © Dr. Gianfranco Colombo

 

 

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La Zygaena filipendulae è la specie più comune in assoluto nell’area in cui vive © Gianfranco Colombo

La Zygaena filipendulae ( Linnaeus, 1758 ) appartiene all’ordine dei Lepidoptera ed alla famiglia degli Zygaenidae, un gruppo che racchiude queste particolari falene (Heterocera) dal volo diurno.

In questa famiglia sono incluse circa 800 specie sparse in diversi continenti, in particolare dove si presenta il loro habitat ideale: un clima soleggiato, spesso molto arido e con temperature elevate.

Per l’etimologia del nome scientifico del genere Zygaena vedere Zygaena carniolica.

Il termine latino "filipendulae" è frutto di un errore da parte di Linneo che aveva identificato come pianta ospite di questa specie la Filipendula vulgaris, la nostra Olmaria peperina, mentre vedremo in seguito che questa pianta risulta essere una essenza sulla quale ama trascorrere la sua vita da imago.

Anche in questo caso una buona indicazione per il riconoscimento di questa specie è il nome volgare che gli inglesi le hanno dato, descrivendo nel termine una caratteristica che la rende indubbiamente distinguibile dalla molto somigliante zigena transalpina. E’ stata infatti chiamata volgarmente "Six-spot Burnet", cioè Zigena a sei macchie. Considerando che sul territorio Britannico la Zygaena transalpina, una specie abitualmente con sei macchie non è presente ed avendo le altre specie normalmente cinque macchie, riescono senza alcun fallo a riconoscere a priori questa specie. Alquanto difficoltosa è invece la classificazione di queste due zigene quando il loro areale si sovrappone.

Zoogeografia

La Zygaena filipendulae è la specie più comune in assoluto nell’area in cui vive. Ha una vasta collocazione geografica ed altimetrica e si adatta bene in molteplici ambienti.

Vive dal livello del mare fino a raggiungere i 2000 m di altitudine tendendo a rarificarsi progressivamente alle quote più elevate.

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Se non sono su un fiore, come in questo caso, si tratta d’approcci amorosi © Gianfranco Colombo

E’ una specie assai diffusa in Europa, comprendendo un’area che va dalla penisola Iberica fino alla Lapponia ed in Europa Centrale e Meridionale attraverso l’Anatolia, la Siria ed il Libano fino al Caucaso, includendo la penisola Balcanica. In Italia è ampiamente presente mancando solo in Sardegna e parzialmente nelle appendici estreme di Sicilia, Calabria e Puglia.

Ama aree ben soleggiate ed erbose, con preferenza per terreni calcarei, disdegnando come gran parte delle zigene, le aree boscose.

Nell’area mediterranea ha una forte presenza in zone collinari leggermente elevate, con una densità maggiore attorno ai 1000 metri. E’ comunque presente anche al livello del mare.

Morfofisiologia

La Zygaena filipendulae ha generalmente ali di colore brunonerastro con riflessi bluastri, con sei macchie rosso carminio molto acceso, colori che, come in ogni altra zigena, oltre a renderla ben visibile sono da ammonizione verso i loro predatori.

E’ una specie che non presenta quell’estrema variabilità che è propria delle zigene seppur sono state descritte diverse forme e sottospecie ma non in numero paragonabile con le altre sue congeneri.

Fra tutte le zigene questa specie in particolare è spesso una delle più difficili da determinare in quanto è facilmente confondibile con la Zygaena transalpina. La difficoltà è poi accentuata dal fatto che queste due specie condividono molti dei loro areali con una vasta sovrapposizione delle diverse popolazioni.

Alcune caratteristiche proprie delle antenne, il posizionamento delle macchie e la loro forma sono spesso le uniche caratteristiche per una immediata distinzione. Confrontare con Zygaena transalpina.

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Una pupa e una immagine di Zygaena filipendulae. E’ specie monovoltina, ma ha un periodo di involo prolungato da giugno ad agosto inoltrato © G. Colombo

Le macchie 1 e 2 hanno forma allungata e parallela fra loro e generalmente sono della medesima dimensione e ben evidenziate. La terza è abitualmente tonda o tondeggiante ed è molto prossima alla quarta che ha forma di quadrilatero rettangolare. Spesso sono talmente vicine da sembrare fuse tra di loro ma ad un’attenta osservazione si rileverà l’esistenza di una nervatura incolore che le separa.

La quinta è nella dimensione la più grande delle macchie, con una forma tondeggiante o squadrata ed anch’essa tende ad essere molto vicina alla sesta, la più ridotta, che a volte è talmente insignificante da risultare quasi assente. Si può quindi rilevare che al contrario della zigena transalpina, che ha macchie tra di loro nettamente distinte, la filipendula mostra una tendenza ad avere macchie spesso accoppiate ed a volte apparentemente fuse fra loro.

Altro particolare sono le antenne che nel caso della transalpina sono piuttosto sottili, con una clava poco accentuata e con l’apice fortemente appuntito mentre la filipendulae ha clava fortemente accentuata e normalmente appuntita ed il fusto dell’antenna che si ingrossa progressivamente dalla base.

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La differenza fra Z. filipendulae e Z. transalpina è tenue e necessita molta attenzione nella classificazione © Mazza

Le ali posteriori sono totalmente rosse, generalmente con tonalità più vivace delle macchie poste sull’ala anteriore e contornate da un bordo inferiore bluastro largo e discontinuo che si ingrossa visibilmente nella parte centrale, attenuandosi verso la regione anale.

Anche nella filipendula è presente nella sottospecie stephensi, una f. flava dove il colore rosso è totalmente sostituito dal giallo.

Questa zigena ha un’apertura alare media di 4,5 cm. e non vi è dimorfismo fra i sessi se non per una leggera differenza nelle dimensioni a favore della femmina, peraltro non sempre rilevabile sul campo.

Sono presenti un numero discreto ma non elevato di sottospecie, spesso riferite e nominate secondo i luoghi di provenienza.

Biologia riproduttiva

La Zygaena filipendulae è specie monovoltina ma ha un periodo di involo prolungato dal mese di giugno ad agosto inoltrato.

La larva è di colore verde con tendenza al giallastro, con serie lineari di macchie nerastre sul dorso e si incrisalidano dopo circa venti giorni dalla nascita.

Ha come piante ospiti preferite il Lotus e Dorycnium non disdegnando altresì la Coronilla e l’ Astragalus.

Il bozzolo è allungato a forma affusolata, di colore bianco giallastro e di consistenza elastica. Ha ciclo annuale ma si presume possa rimanere incrisalidata anche per un biennio.

Come tutte le zigene l’adulto si alimenta e si raduna con assiduità sui fiori di scabiosa, di cardo e lupinella e come detto anche sulla Filipendula vulgaris dove si incontra in gran numero insieme ad altre specie.

Sinonimi

Di questa zigena esistono numerosi sinonimi a volte relegati a livello di ssp. Citiamo: Sphinx filipendulae - Linnaeus, 1758; Thermophila stoechadis - Rocci, 1937; Zygaena stoechadis - Rocci, 1942.

 

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Archivio fotografico di Giuseppe Mazza

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